I DIRITTI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO: i musicisti, gli attori e i cantanti salgono sul palco con il loro bagaglio di diritti.

Danaide - Danzatrice di Ercolano.

Lavorare nel mondo dello spettacolo è per molti un sogno da realizzare, ma è anche una professione meritevole di tutela.

 

Con questo articolo si è voluto dare inizio a una serie di contributi in forma di post, visibili su questo sito, per offrire supporto, soprattutto dal punto di vista giuridico, a chi svolge l’attività di artista, in considerazione del valore culturale e sociale dell’intrattenimento.

Gli aspetti legali sono tutt’altro che una mera base per orientarsi, ma una conoscenza che contribuisce moltissimo alla consapevolezza del valore da riconoscere ai talenti e al lavoro artistico in generale.

Come dice il titolo scelto per quest’articolo, gli artisti salgono sul palcoscenico con tutti i loro diritti, nel senso che esistono prima e continuano a esistere anche dopo l’esibizione.

Gli argomenti riguardano non solo la disciplina dello spettacolo prevista dalle leggi italiane, ma anche l’organizzazione degli eventi. Un’idea più chiara di ciò che accade dietro i palcoscenici, prima e dopo lo spettacolo, attraverso la gestione e le strategie adottate da chi svolge l’indispensabile lavoro di preparazione senza apparire sul palco.

Si può avviare questa serie di argomenti sul mondo dello spettacolo affermando l’esistenza del principio della libertà dell’arte.

 

Tale libertà va intesa sia come scelta sia come espressioni che non possono essere limitate dall’esterno o dal potere, sevogliamo.

Possiamo dirlo senza ombra di dubbio, perché è la Costituzione democratica italiana ad affermarlo agli articoli 33, comma 1, e 21. La Carta costituzionale si rivela ancora più incisiva, se si considera l’onere che impone allo Stato di procurare i mezzi economici per promuoverla e renderla fruibile a tutti i cittadini.

Anche se l’articolo 9 della Costituzione fa riferimento alla scienza, sono state individuate argomentazioni attinenti alla libertà dell’arte e, più in generale, della cultura.

Non sono mancate, nel corso della storia recente, tendenze politiche miranti a tagliare i finanziamenti pubblici all’arte e alla cultura, come quelle degli anni cinquanta del secolo scorso, in contrapposizione ai poderosi finanziamenti garantiti durante il ventennio fascista al cosiddetto “cinema di Stato“, dovuti al dubbio avanzato sulla reale “utilità” del finanziamento pubblico rispetto agli obiettivi politici.

La conoscenza di una base giuridica, però, non ci esime dal tenere in considerazione che la realizzazione delle espressioni artistiche passa attraverso l’organizzazione e realizzazione finale di un evento artistico.

Il concept creativo richiede un progetto.

 

Quest’ultimo serve a sviluppare il primo attraverso l’individuazione di obiettivi specifici in base alle ambizioni creative, che a loro volta forniranno una direzione per individuare il contesto più adatto tra i diversi tipi di festival o rassegne musicali, se si parla di concerti, ad esempio.

Una pianificazione dettagliata dello spettacolo riveste un’importanza strategica fondamentale.

Occorre considerare aspetti vitali, come il budget, le istituzioni e i professionisti da coinvolgere. Non meno importante è la scelta del luogo per la realizzazione dell’evento, con la necessità di stipulare contratti favorevoli in base alle esigenze pratiche.

L’argomento del marketing e quello della promozione sono due facce della stessa medaglia. Entrambi di fondamentale importanza sotto l’aspetto del coinvolgimento del pubblico, da un ato, e della cooperazione di sponsor e partner, dall’altro.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è la selezione del team.

 

Non possono essere trascurate le strategie affinchè si operi in un contesto di lavoro positivo, coinvolgente e ben coordinato. Anche i lati più pratici della logistica, della produzione e dell’organizzazione delle forniture, finalizzati alla gestione dell’allestimento, devono essere conformi alle normative vigenti. Di queste, sono particolarmente importanti quelle relative alla sicurezza e alla gestione delle emergenze, alla luce della natura collettiva di un evento musicale o teatrale.

Lo scopo comune è, ovviamente, la creazione di eventi talmente coinvolgenti da generare un feedback che esprima l’esperienza del pubblico. Tale dato assume particolare rilevanza nella valutazione del successo dell’evento e nell’identificazione di eventuali spunti per il futuro.

Questo articolo è stato pubblicato dallo Studio Legale “Italynlaw”.

Immagine 24: statua di danzatrice di Ercolano – Danaide. Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Fonte: Italynlaw.com.

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