Assistenza legale finanziata dai “contributi a fondo perduto” per la internazionalizzazione delle Imprese.

Bandi nazionali e Fondi Strutturali dell’Unione Europea 2021-2027.

Contributo massimo per progetto 400.000 euro per impresa e 2.200.000 euro per Reti di impresa o consorzi.

 

La maggior parte delle imprese in Italia non ha mai ricevuto un contributo a fondo perduto. Sembra evidente che le cause di questo scarso approccio agli aiuti di Stato risieda nella scarsa conoscenza e nella paura di confrontarsi con qualcosa di più grande causata probabilmente dalla terminologia complicata a cui non si è abituati, come “finanza agevolata” o simili.

In realtà mettendo i passi giusti nel procedimento amministrativo che riguarda gli “aiuti” è possibile ottenere contributi a fondo perduto anche a cinque o sei cifre. E i soldi arrivano!

Perché affidarsi allo Studio Legale “Italynlaw“?

Bisogna partecipare a un bando. L’assistenza e consulenza che si trova presso altri studi (di commercialisti o agenzie di intermediazione) non hanno il polso degli aspetti giuridici che riguardano l’agevolazione. La domanda va fatta perché sia accolta e non come puro tentativo. Altrimenti non va fatta. Se mancano i presupposti questi vanno recuperati prima. Se manca uno o più documenti al momento della domanda questi, generalmente, possono essere integrati successivamente, ma i presupposti sono un’altra cosa. Riguardano la eleggibilità.

I bandi possono andare a foraggiare tantissimi settori della produzione di beni e servizi, imprese o singoli individui, come risaputo, ma hanno degli elementi comuni che valgono per tutti. L’Unione Europea ha stanziato oltre 74 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. E alle Regioni meridionali d’Italia sono state destinate risorse per oltre 47 miliardi di euro. Per questo scegliere la professionalità di uno Studio Legale iscritto all’Albo da anni consente di affrontare gli aspetti legali e amministrativi senza doversi rivolgere a diverse figure professionali che cooperano allo stesso fine. Un avvocato inoltre svolge il proprio mandato dinanzi ai giudici e le Corti in modo autonomo e indipendente per dovere deontologico, osservando anche la lunga serie di altri doveri professionali tra cui il dovere di verità e controllo sull’operato degli altri. Ovviamente una perizia tecnica deve essere affidata al professionista competente nella materia oggetto del bando, ma la scelta del professionista legale evita all’investitore di rivolgersi a intermediazioni non necessarie. L’approccio agli aiuti di Stato, quindi, è necessariamente multidisciplinare e non ha niente a che fare con la specializzazione. Non esiste infatti un Albo degli specialisti in aiuti di Stato.

La scadenza del termine per fare domanda di agevolazioni, quindi, è l’ultimo dei problemi quando si vuole ottenere un contributo a fondo perduto o di altro tipo.

Questo Studio mette a disposizione la propria competenza nelle materie aziendali di “management dei rischi” e “compliance” e di “management di rete“, che si uniscono alle conoscenze ed esperienze acquisite nella professione forense dal 2005 svolta  nelle aule dei Tribunale e delle Corti. Gli aspetti giuridici non sono mai trascurabili, anche perché si sta cercando di ottenere un sussidio di Stato che, naturalmente, si presenta protetto da regole e cautele che mirano alla prevenzione di arricchimenti ingiustificati e domande prive dei requisiti richiesti. Il contributo statale, qualsiasi siano la forma e le condizioni, non è un regalo, bensì una misura che rientra nell’ambito di una più ampia programmazione economica che il Decisore Pubblico ha congegnato per scopi più collettivi che individualistici.

I requisiti di ammissione all’agevolazione in Italia mettono l’impresa o il singolo soggetto aspiranti al contributo nella condizione di dover dimostrare la loro eleggibilità, attraverso la conformità alle regole. Una verifica di compliance che necessariamente precede la presentazione della domanda.

Le banche possono svolgere un’altra piccola parte nel procedimento amministrativo che porta alla concessione dei fondi, sebbene non tutte sono disponibili a mettere al primo posto l’interesse del cliente.

Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.

Sono finanziabili i seguenti progetti:

  • per l’internazionalizzazione, funzionali al potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico‐finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  • per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  • per la partecipazione a fiere esclusivamente relativi alla partecipazione di un’impresa ad una sola fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

Chi può partecipare?

 

  • Piccole e medie imprese
  • Raggruppamenti di piccole e medie imprese, con sede operativa nel luogo indicato dal bando, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica. La rete deve identificare dettagliatamente lo scopo della propria costituzione e disporre di un programma di rete che contenga l’indicazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna partecipante alla rete e le modalità di realizzazione dello scopo comune;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, con sede operativa nel luogo indicato dal bando.

Costi ammissibili?

 

▪ Spese per servizi di consulenza specialistica, finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale, comprensivo di:

  • progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento;
  • attività di ricerca ed identificazione potenziali partner esteri;
  • analisi e riorganizzazione della struttura e delle procedure aziendali ai fini della internazionalizzazione;
  • attività di analisi e valutazione di jointventure o accordi di collaborazione commerciale o industriale, anche nel campo dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico internazionale;
  • servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale, riferiti esclusivamente ai Paesi target del progetto di promozione internazionale per il quale si richiede l’agevolazione;

▪ costi esterni per la figura del/della “export manager” (un temporary manager o, in caso di reti o consorzi, un/una manager condiviso), dedicato esclusivamente al lavoro di conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto di promozione internazionale, da svilupparsi anche nei Paesi target, fino ad un massimo di € 100.000,00 complessivamente;

▪ spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero funzionali alla costituzione di centri di servizi di vendita, controllo e certificazione di qualità, assistenza post-vendita, distribuzione e/o logistica per il sistema di offerta;

▪ spese per la partecipazione a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale;

▪ spese per la partecipazione a una mostra promozionale inserita in un evento/mostra di carattere internazionale.

 

Per ulteriori contatti o chiedere un appuntamento, un preventivo o definire un budget usare i contatti reperibili in questo sito. Informazioni più generali sulla policy dello Studio sono già disponibili alla pagina iniziale nella sezione “homepage” di cui al “menù”.

Autore: Ufficio comunicazioni di Italynlaw, Studio Legale.

Figura 5: motto “No gains without pains”.

Fonte: Italynlaw.

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